Visualizzazione post con etichetta polivalenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polivalenza. Mostra tutti i post

mercoledì 5 agosto 2015

Pale di San Martino's Tour by MTB

Beautiful ride by MTB on the dolomites: tour of Pale di San Martino from San Martino di Castrozza.

I and my friend Davide started from San Martino di Castrozza. After a fast visit of San Martino looking for a fresh fountain, we took the funicular railway in order to reach Rifugio Rosetta where we found an awesome sight.

From Rifugio Rosetta we started our tour around the Pale di San Martino passing through rock paths, grass paths, steep hill, perfumed flowers, wild animals, beautiful sights and also a big thunderstorm the last hour. We didn t miss anything ;)

66km in 6h 13' 5" (moving time) with an elevation of 2260meters (3260 considering the elevation with the funicular railway):

Funicular railway: 2,9km (4,4%)
Paved road: 24,2km (36,7%)
Off road: 38,9km (58,9%)

Below you can see the whole Strava's file (https://www.strava.com/activities/361592182 ), now some nice pictures:





I've never done before a so nice ride by MTB!

Here the whole ride - Strava's file:


Dott. Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com 
Web: www.coachmichelusi.blogspot.it

giovedì 4 giugno 2015

Record dell' ora e condizioni atmosferiche

Ancora pochi giorni al tentativo di Bradley Wiggins di battere il record dell'ora, un evento così atteso che in 15 minuti sono stati venduti tutti i biglietti per assistere al tentativo che si terra' il 7 giugno.

Mi soffermo pero' nelle dichiarazioni di Bradley Wiggins di questi ultimi giorni:

"If the conditions are right on the day. They would have to be really right. A lot of the hour record is dictated by temperature and air pressure. Air pressure is everything," Wiggins told Sky Sports. "The weather forecast for the first week in June is abnormally low pressure for London for that time of year, which is fantastic. That has dictated everything. You could go a kilometre either way depending on air pressure.....If the conditions are right, it's possible. The goal is to break the record first and foremost. I wouldn't underestimate the record that Alex has done."

In poche parole afferma che la prestazione ottenibile in un tentativo di record dell'ora non dipende solo dalle componenti tecniche, coordinative e condizionali dell'atleta ma anche dalle condizioni atmosferiche (temperatura e pressione dell'aria).

Ma cosa significa tutto questo?
La temperatura e la pressione dell'aria possono davvero cambiare la prestazione ottenibile da un'atleta?

Si, la temperatura e la pressione atmosferica possono cambiare la prestazione. In particolare la prestazione migliora a livello aerodinamico. Alla base di tutto  questo ci sta infatti il concetto di densità dell'aria:
ρ = Densità dell’aria
pa = Pressione parziale aria secca
Ra = Costante specifica per l’aria secca
T = Temperature assoluta
pv = Pressione del vapore acqueo
Rv = Costante specifica per il vapore acqueo

In parole povere la densità dell'aria dipende:
  • dall'altitudine 
  • dalla temperatura dell'aria
  • dall'umidità 
Più alti siamo e minore sarà la pressione atmosferica con una conseguente minore densità dell'aria.

La densità dell'aria è inoltre inversamente proporzionale alla temperatura poiché, in buona approssimazione, l'aria segue la legge dei gas perfetti: quindi a parità di quantità di gas e a parità di pressione, all'aumentare della temperatura aumenta il volume e quindi diminuisce la densità.

Anche l'umidità contribuisce a diminuire la densità dell'aria secca. Più l'aria e' umida e minore e' la densità dell'aria secca, ma troppa umidità comporta un incremento della temperatura percepita e il meccanismo di evaporazione del sudore viene ostacolato, con una conseguente maggior disidratazione, aspetto molto importante da considerare dal momento che durante un tentativo di record dell'ora non è consentito bere.

Con una minor densità dell'aria l'atleta avanzando incontra meno particelle gassose e quindi a parità di potenza la velocità erogata sarà maggiore.


In questo grafico si nota come l'atleta pedalando a 400watt (Cda costante) eroga una velocità maggiore con bassi livelli di densità dell'aria.

Velocità maggiore = maggior possibilità di battere il record

Ecco perche' lo staff di Wiggins ha scelto un periodo dell'anno dove statisticamente la pressione atmosferica tende essere minore, e con una temperatura ideale la combinazione sarà perfetta per ottenere la miglior prestazione.

Vi consiglio la lettura di questo articolo scritto dopo il record dell'ora di Wiggins: 54,526km/h: il nuovo record. Quanto ha inciso la densità dell'aria?

Dott. Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com

sabato 30 maggio 2015

Corsa a punti - Analisi video di una gara categoria allievi

Avete mai provato a gareggiare in una "Corsa a punti" su pista?? Con questo video capirete cosa significa.

Assieme all'amico Davide Bastianello (che ringrazio per aver procurato il misuratore di potenza) abbiamo registrato con un telecamera e un misuratore di potenza una "corsa a punti" della categoria allievi. Successivamente abbiamo sincronizzato il video con la potenza, velocità, frequenza cardiaca, cadenza e posizione GPS.

Il risultato lo vedete qua sotto (oppure nel seguente link: Points Race - Kinomap)...buona visione:



In poche parole la gara consisteva nell'affrontare 35 giri della pista lunga 400 metri con un traguardo a punti per i primi 4 classificati (5,3,2 e 1)  ogni 7 giri. Vince colui che ottiene il maggior numero di punti al termine della prova.




La prova e' durata poco meno di 20 minuti a un velocità media di 44,2km/h.

La potenza media erogata dall'atleta e' stata di 301 watt ma e' importante considerare come per un 29,6% del tempo ha erogato una potenza compresa tra i 400 e i 600Watt, e per il 13,7% del tempo a potenze superiori i 600 Watt, segnale che ci fa capire come le variazioni sono state molte e l'intensità della gara elevata.

Il picco di potenza e' pari a 1291Watt ma sono molte le variazioni superiori ai 1000Watt come si può notare dal grafico.

Nella categoria allievi lo sviluppo del massimo rapporto consentito su pista è di 6,83metri, ciò comporta la necessità di sapere sviluppare alte cadenze di pedalata. Infatti la cadenza di pedalata media mantenuta e' pari a 107 RPM, con un picco massimo di 146 RPM.

Per un 63,2% del tempo totale di gara l'atleta ha pedalata a una cadenza compresa tra le 100 e 120 RPM, mentre per un 14,7% a RPM superiori le 120 RPM.


Per vedere il file della gara in maniera piu dettagliata cliccate nel seguente link: analisi selfloops.

Dott. Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com
Web: www.coachmichelusi.blogspot.it 

sabato 16 maggio 2015

Nazionale Italiana - Ritiro cronoman a Gabicce Mare

Si e' concluso a Gabicce Mare (PU) il ritiro della nazionale italiana dedicato alla cronometro dal 13 al 15 maggio 2015.

L’obiettivo di questi ritiri è quello di preparare al meglio gli azzurri della disciplina in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

12 gli azzurri che hanno partecipato al raduno convocati dai CT Cassani in accordo con i CT di categoria, Amadori e De Candido:

NAZIONALE U23

Filippo Ganna (Gsc Viris-Maserati-Sisal Matchpoint)
Matteo Malucelli (Team Idea 2010 Asd)
Emanuele Onesti ( Aran Cucine)
Giovanni Carboni (Unieuro Wilier Trevigiani)

NAZIONALE JUNIORES

Paolo Baccio (Secom-Forno Pioppi-Pippo Caruso)
Alessandro Covi (Cc Cremonese 1891 Gruppo Arvedi)
Francesco Di Felice (Vini Fantini-Nippo-Free Bike)
Loris Gentile (Bevilacqua Sport Pescara)
Filippo Mori (G.C. Romagnano Guerciotti Luni)
Federico Orlandi (Sidermec-F.lli Vitali)
Edoardo Sali (A.S.D. Team Franco Ballerini)
Matteo Sobrero (S.C. Verbania - Bustese Olonia)

In queste tre giornate di lavoro i ragazzi hanno potuto provare e apprendere quelli che sono tra i principali allenamenti importanti per la cronometro.

Link file selfloops: http://www.selfloops.com/share/activity/61102?key=01221e56fd2c6e74342fafe03f706cb17fe14ea9 

Ho così registrato un video dell'allenamento sincronizzandolo successivamente con i parametri di potenza, RPM, velocità, posizione GPS e altitudine.

Ripetute ad alta cadenza di pedalata con TT bike:



Lavori di forza con TT bike:

 

Link file selfloops: http://www.selfloops.com/share/activity/61307?key=b9382e797251a48cbf8887cdd11506e9db906ae1 
Doppia fila ad alte RPM con TT bike:

 

Ecco il link ai tre video se non si visualizzano bene in questa pagina blog:

http://www.kinomap.com/watch/j3q9sf
http://www.kinomap.com/watch/3jzngq
http://www.kinomap.com/watch/gutu6w

Dott. Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com
Web: www.coachmichelusi.blogspot.it

lunedì 13 aprile 2015

Video partenza da fermo su pista

Partenza da fermo su pista - Velodromo Mercante a Bassano (VI)

  

Dott. Mattia Michelusi 
Email: mattia.michelusi@gmail.com

giovedì 9 aprile 2015

sabato 21 febbraio 2015

Campionato del Mondo su pista: quartetto Nuova Zelanda VS Gran Bretagna

Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

La Nuova Zelanda ha conquistato il campionato del mondo inseguimento a squadre con un tempo di 3' 54" 088 battendo in finale la Gran Bretagna. 
Il tempo è distante dal record del mondo ottenuto dalla Gran Bretagna durante le Olimpiadi di Londra 2012 (3' 51" 659), ma è importante considerare come la Nuova Zelanda in questi ultimi anni stia investendo molto in quelle che sono le discipline olimpiche ottenendo di anno in anno grandi miglioramenti. Basti pensare come nel campionato del mondo dell'anno scorso a Cali (COL) la Nuova Zelanda ha ottenuto il terzo posto con un tempo superiore di 4,9 secondi.

Ma andiamo a vedere meglio come è stata gestita questa prova nel velodromo di St Quentin-en-Yvelines in Francia.

In questo grafico sono messi a confronto i tempi al giro dei due quartetti (quartetto GB in blu, NZ in verde). La barre invece indicano il tempo di vantaggio (-) o di svantaggio (+) ogni giro della Nuova Zelanda rispetto la Gran Bretagna.



Dopo il primo giro (250 metri) il vantaggio della Nuova Zelanda è di 0,26 secondi. Segno evidente com








Per i primi 2000 metri la Nuova Zelanda rimane al comando guadagnando un vantaggio massimo di mezzo secondo al termine del secondo giro (500 metri). Dal terzo giro la Gran Bretagna inizia a riavvicinarsi alla Nuova Zelanda e solo dopo 9 giri la Gran Bretagna supera la Nuova Zelanda con un vantaggio di 6 centesimi.



Dopo 13 giri sia il quartetto della Nuova Zelanda che della Gran Bretagna perde un uomo rimanendo in 3.

Dopo 13 giri (3250metri) la Gran Bretagna è sempre in testa con un vantaggio di 0,38 secondi, ma da circa 2 giri la Nuova Zelanda sta recuperando terreno (0,13 secondi in 500metri).



Tra il 14º e 15º giro la Nuova Zelanda accelera in maniera importante effettuando 500 metri a 63,79km/h rispetto i 62,41km/h della Gran Bretagna. 

Questa accelerazione ha permesso alla Nuova Zelanda di guadagnare ben 0,63 secondi in 500 metri portandosi al suono della campana con  un vantaggio di 0,25 secondi

Sebbene stava rischiando di perdere il terzo uomo, negli ultimi  250metri la Nuova Zelanda riesce ancora a guadagnare terreno terminando la prova con un tempo di 3' 54" 088 e un vantaggio di 6 decimi rispetto alla Gran Bretagna.






Analizzando i tempi al km si può notare come la Gran Bretagna ha perso tutto nell'ultimo km, in particolare negli ultimi 750 metri (0,98 secondi in 3 giri). Questo dimostra ancora come nell'inseguimento a squadre gli ultimi 4 giri sono quelli che possono fare la differenza.


Anche la componente tecnica e l'affiatamento tra tutti i componenti della squadra è fondamentale. Notate infatti queste due fasi di gara:

    A                                                                                       B


  • A: dopo il 13º giro i due quartetti sono rimasti in 3. L'atleta della Nuova Zelanda che conduceva probabilmente non ne era a conoscenza ritardando così il rientro in scia dei propri compagni dopo la fase di cambio. Tutto questo comporta uno sforzo ulteriore da parte dell'atleta in ritardo. Per chiudere un buco di un metro in uno spazio di 50 metri a 63km/h (la velocità di crociera del quartetto durante quel giro), l'atleta in ritardo deve portarsi a 64,26km/h (1,26km/h in più rispetto la velocità dei propri compagni).
  • B: durante l'ultimo giro il quartetto della Nuova Zelanda è riuscito ancora a incrementare il vantaggio rispetto la Gran Bretagna. Questa velocità ha rischiato di fare saltare il terzo uomo della Nuova Zelanda che negli ultimi 50-70 metri era in leggero ritardo. Questo apparentemente leggero distacco può compromettere il risultato dell'intera prova in quanto il tempo finale viene preso sul terzo uomo della squadra. A 61km/h (la velocità di crociera del quartetto della Nuova Zelanda durante l'ultimo giro) un metro di distacco comporta un ritardo di 6 centesimi di secondo.

Articoli correlati:

Melbourne 2012: quartetto Gran Bretagna VS Australia

Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com

mercoledì 7 gennaio 2015

Dietro-motore su pista

Avete mai provato fare dietro-motore su pista? Date un'occhiata a questo video e provate..;)



Quali possono essere i vantaggi nel fare dietro motore su pista? 

Bastano tre concetti chiave:
  • Sicurezza: sappiamo bene quanto sia pericoloso fare dietro macchina o addirittura dietro camion su strada.
  • Prestazione più controllabile: in pista non c'e' traffico, non ci sono incroci stradali.
  • Intensità di lavoro: la classica bicicletta da pista con pignone fisso ci costringe continuare a pedalare se non si vuole finire con il naso per terra.
Vi aspetto in pista!



Colgo l'occasione per mettervi a conoscenza della mia nuova pagina YouTube che cercherò di aggiornare con nuovi video. La pagina non e' ancora aggiornata ma ecco a voi il link: YouTube Coach Michelusi

Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com

mercoledì 4 aprile 2012

Gran Bretagna VS Australia - Melbourne 2012

Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

Gran Bretagna VS Australia: finale della prova inseguimento a squadre quartetto a Melbourne (4 aprile 2012).

Non avendo dati di potenza ho dovuto effettuare questa analisi dai video della prova e dal cronometro:


Andamento tempi al giro dal 2° al 16° giro (confronto tra Gran Bretagna e Australia):

Tempo al giro: confronto tra Gran Bretagna e Australia
Andamento ritardo del quartetto Australia sul giro e sul tempo totale:

Andamento ritardo del quartetto Australia sul giro e sul tempo totale

Si può notare come il tempo medo mantenutio dall'AUSTRALIA dopo il primo giro (14,17'') sia leggermente inferiore (-0,02 sec) rispetto il tempo mantenuto dalla GRAN BRETAGNA (14,19''); infatti un punto dolente in questa prova del quartetto AUS è stata la partenza dove ha lasciato alla GB 0,320 secondi.

Dall'ultimo grafico si può notare come il quartetto AUSTRALIANO dopo un primo giro in ritardo di 0,320 secondi abbia subito aumentato il ritmo con un progressivo calo del ritardo totale fino a stabilizzarsi sul tempo del quartetto GB intorno il 7° - 8° giro. Successivamente il quartetto GB ha aumentato ritmo riportandosi così in testa.

Sia il quartetto GB che AUS a meno tre giri avevano perso un uomo, questo ha causato un calo netto del ritmo alla GB, mentre il quartetto AUS è riuscito gestirsi meglio recuperando ben quasi 0,7 secondi solo nellultimo giro.

Interessante sarebbe analizzare le tirate di ogni uomo del quartetto e la cadenza di pedalata effettivamente erogata, cosa però non fattibile con i video a mia disposizione.

Un altro interessante particolare è la diversa posizione delle braccia mantenute dagli atleti del quartetto GB rispetto il quartetto AUS.

Confronto posizione mantenuta dagli atleti del quartetto GB e AUS
Si dichiara che l'autore esclusivo del presente articolo è Michelusi Mattia. A quest'ultimo sono riservati tutti i diritti sull'opera quali l'adattamento totale o parziale, la diffusione e la riproduzione in qualsiasi mezzo in quanto frutto di ricerca e di elaborazioni personali.

Mattia Michelusi
Email: mattia.michelusi@gmail.com